Guardiola lascia il Barcellona

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La notizia che ha scosso il mondo del calcio riguarda Pep Guardiola, l’allenatore catalano ha deciso di abbandonare la panchina del Barcellona. La notizia già diffusa nella mattinata di venerdì dalle testate giornalistiche spagnole, è stata ufficializzata nella tarda mattinata prima dal presidente dei blaugrana Rosell e poi dallo stesso Guardiola, in conferenza stampa.

Davanti ai giornalisti, l’ex giocatore della nazionale spagnola si è mostrato emozionato ma non per questo meno chiaro e professionale “Avevo già detto a ottobre al club che la mia carriera stava per finire: 4 anni sono un’eternità, questa è sempre stata casa mia. Sono stanco, è il momento di lasciare. Ma sono contento e orgoglioso di quanto fatto”. Alle parole del tecnico si sono aggiunte quelle di ringraziamento del numero uno della società Rosell “Grazie Pep. Per lui proveremo gratitudine eterna. Cercheremo di gestire al meglio l’eredità che ci lascia Guardiola”.

Tra gli appassionati del mondo del calcio le domande che ora inevitabilmente nascono sono numerose, tra queste quelle riguardanti il futuro del tecnico che in 4 anni ha vinto come nessuno mai alla sua età (41 anni), e della stessa società che ha dominato il calcio a livello mondiale.

Intanto Guardiola al momento pare essere propenso a godersi un anno di riposo “Non credo di aver voglia di tornare ad allenare subito”. Gli occhi son puntati sulla società blaugrana, chi prenderà in mano l’eredità di Pep? La risposta è già stata data, a scanso di equivoci il Barcellona aveva già tutto pianificato e come è ormai nella sua tradizione, è andata a pescare in casa. Sarà Tito Vilanova il nuovo ct di Messi e compagni, il secondo di Guardiola prenderà le sue veci a dimostrazione di come questa gloriosa società si debba viverla prima dall’interno, per capirne al meglio i meccanismi e i segreti che l’hanno resa tanto vittoriosa.

A proposito di Leo Messi, il pallone d’oro sarebbe dovuto comparire al fianco del suo allenatore durante la conferenza stampa, ma davanti ai giornalisti non c’era, dopo aver manifestato sulla propria pagina facebook il dispiacere per la decisione di Pep, ha così giustificato l’equivoco “Sono molto triste e per questo ho deciso di non essere presente soprattutto perché la stampa sarebbe andata a cercare le espressioni tristi dei giocatori e questa è una cosa che ho deciso di non mostrare”.

Dall’Italia intanto giungono copiose le dichiarazioni d’amore, sia dal ct della nazionale Cesare PrandelliCome sempre, anche oggi Pep Guardiola ha mostrato grande equilibrio. Ora spero che porti la sua esperienza in giro per il mondo, e che venga in Italia con la sua fantastica idea di calcio” sia dall’ex allenatore di Guardiola, Carlo MazzoneMi auguro che venga in Italia perché è un ragazzo squisito. Spero per lui una squadra importante. Magari la Roma, altrimenti sicuramente andrebbe ad allenare squadre come il Milan per puntare allo scudetto”. Parole di elogio anche da chi è uscito vittorioso dal doppio confronto con Guardiola e il suo Barcellona, direttamente da Londra Roberto Di Matteo ha esaltato le doti del suo collega “Un modello per tutti i giovani allenatori. Pep è una persona fantastica, se ha deciso di lasciare il Barcellona significa che era la scelta giusta. Quello che ha ottenuto in così poco tempo è qualcosa di veramente straordinario. Probabilmente è uno dei migliori allenatori al mondo, se non proprio il migliore”.

 

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