Polemiche in casa Sunderland, Di Canio nuovo allenatore

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Paolo Di Canio at The Academy of Light training groundPaolo Di Canio non smette di far parlare di sé. Il tecnico ex allenatore Swindon è stato ingaggiato dal Sunderland reduce da otto sconfitte consecutive, suscitando non poche polemiche in seno e alla dirigenza e alla tifoseria. Le polemiche si riferiscono alle idee politiche di Di Canio che si è dichiarato fascista ma non razzista e che sono già costate al 44enne romano una multa Fifa per un saluto fascista con la mano destra rivolta verso il cielo a palmo aperto, ai tempi in cui giocava nella Lazio. Le polemiche nate dopo la nomina di Di Canio hanno portato alle dimissioni del laburista David Miliband in netto contrasto con le idee politiche del tecnico romano, dal ruolo dirigenziale nel board del Sunderland. Miliband battuto dal fratello minore per la corsa alla guida del partito laburista nel 2010, ha dichiarato alla stampa:<< Auguro al Sunderland tutto il successo possibile. Tuttavia, alla luce delle affermazioni politiche espresse in passato dal nuovo allenatore, è giusto che io faccia un passo indietro>>. David Miliband andrà in America a New York a guidare la prestigiosa Ong internazionale Irc (International Rescue Committee) già presieduta prima di lui dall’ex presidente americano Bill Clinton. Oltre a Miliband in polemica con Di Canio c’è anche una parte della tifoseria del Sunderland che come città ha una base operaia e socialista, che hanno deciso di aprire anche una pagina facebook per contestare il tecnico italiano. Di Canio, che prende il posto di Martin O’Neill, ha comunque tutta la fiducia del presidente del Sunderland Herriot (che gli ha offerto due anni e mezzo di contratto), ed eredita una posizione in classifica medio-bassa (16° posto) e il prossimo incontro di campionato sarà contro i campioni d’Europa in carica del Chelsea.

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