Campionato riaperto! Ora si lotta su tutti i fronti

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Nel bene e nel male la 36a giornata di campionato sarà ricordata a lungo. Iniziando dal calcio giocato la notizia che fa più clamore è la riapertura del campionato, il Lecce ferma la Juventus a Torino sul 1-1, guadagnando un punto preziosissimo per sperare ancora nella salvezza e facendo un grosso regalo al Milan, che intanto vince 2-0 su un Atalanta del tutto appagata e per niente combattiva, risvegliando l’entusiasmo del pubblico rossonero che fino a cinque minuti dalla fine pareva volato via.

A 5′ dalla fine, lo scudetto sembrava finito… Poi il Lecce ha segnato, e negli ultimi minuti sembrava di stare a teatro ad aspettare la fine di un’opera… Mi diverto molto. Ora arriviamo carichi al derby: il campionato è ancora nelle mani della Juve, ma anche giocarsela fino all’ultima giornata non è male” le dichiarazioni di Massimiliano Allegri inquadrano bene anche quelli che sono stati i toni della partita allo Juventus Stadium. Nonostante la grinta e la grande corsa il Lecce di Serse Cosmi soffre il gioco dei ragazzi di Antonio Conte, la Juventus passa subito in vantaggio grazie a una palla d’oro servita a centro area dal solito Pirlo e insaccata di testa da Marchisio. Ancora il giovane centrocampista bianconero è protagonista della seconda azione più pericolosa del primo tempo, dopo una bella azione personale verticalizza al centro dell’area avversaria dove trova Vidal, stop e botta di sinistro, portiere freddato ma palla a lato. Nel secondo tempo la gara del Lecce si fa ancora più disperata, per un fallo di gioco Cuadrado, l’uomo più in forma dei giallorossi, si guadagna il secondo giallo e lascia i suoi in 10. Ma in panchina Cosmi è un leone, paonazzo sprona i suoi a reagire e non demordere. La Juve non tiene gli stessi ritmi del primo tempo e tenta di far morire la partita, quando sembra che il risultato sia ormai acquisito, a 5 minuti dalla fine, capita quello che non ti aspetti. La Juve gioca palla dietro, Barzagli pressato da palla dietro a Buffon che preferendo non spazzare, tenta un maldestro stop col sinistro, si allunga il pallone e Bertolacci lo brucia, ruba palla e insacca a porta vuota. Il portierone viene intanto rincuorato dalla squadra e da tutto lo stadio, ma la sua papera conferisce un altro significato alle ultime due partite di A.

Questo è il calcio, è stato rocambolesco quanto accaduto. Un infortunio può capitare, la stagione di Gigi è straordinaria” così Antonio Conte difende il suo numero 1 nel dopo partita, mostrandosi oltremodo ottimista per la fine del campionato “C’è stata una battuta d’arresto, si è fallito un bonus e adesso siamo obbligati a vincere le ultime due partite. Ma se me lo avessero detto a inizio anno avrei messo centomila firme”.

Il punto del Lecce ha però un sapore amaro, il Genoa infatti è andato a vincere a Brescia 2-1 contro un Cagliari impalpabile, i sardi nonostante la sconfitta sono salvi. Dopo i gol nel primo tempo di Palacio e Ariaudo, segnati nell’arco di un minuto su due consecutivi calci d’angolo, a decidere la partita è un bolide di Jankovic nel secondo tempo. Forse ora la squadra di De Canio ha ritrovato lo spirito giusto per affrontare le ultime partite.

Nel Mercoledì di turno infrasettimanale, quello che ha dell’incredibile è quanto successo a Firenze ed esula dal calcio giocato. La Fiorentina alla ricerca di una vittoria che significa salvezza contro un Novara a cui non potrebbe bastare una vittoria, alla mezzora di gioco si trova già sotto per 2-0. La squadra è contestata sugli spalti e l’allenatore Rossi decide di dare uno scossone facendo uscire un inguardabile Ljaic e facendo entrare Oliveira, ma è in questo momento che accade l’incredibile. Uscendo dal campo il giovane attaccante viola si rivolge polemicamente al suo allenatore, gli fa un applauso ironico e scatena la furia di Delio Rossi. L’allenatore punta il dito contro Ljaic e si scaraventa letteralmente su di lui tentando più volte di colpirlo con dei pugni, trattenuti i due da dirigenza e panchinari il tutto si risolve momentaneamente come se nulla fosse successo, quarto uomo e arbitro non intervengono. Già alla fine del primo tempo i vertici della dirigenza viola non si vedono più in tribuna, iniziano la riunione che porterà all’estrema conseguenza: l’esonero di Delio Rossi. Per quanto riguarda il calcio giocato, la Fiorentina recupera la partita con una doppietta di Montolivo, ma il pareggio non la salva e sabato se la vedrà con un Lecce tutt’altro che arrendevole.

Sull’accaduto, le parole di Arrigo Sacchi spiegano molto bene la situazione sportiva che stiamo vivendo: “Io penso che Delio Rossi sia il primo ad essersi addolorato per quanto fatto. Viviamo purtroppo in un ambiente dove c’è una tensione eccessiva una maleducazione eccessiva e dopo non sempre c’è un controllo dei nervi come ci dovrebbe essere… è tutto eccessivo quindi qualsiasi cosa succeda è quasi normale che succeda”.

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