Barcellona sconfitto allo Stanford bridge, piccolo vantaggio per il Chelsea

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Non basta aver registrato oltre il settanta percento di possesso palla, non basta essere stati per oltre novanta minuti estremamente pericolosi, aver cercato e ricercato la via del gol, colpito una traversa e un palo, un Barcellona sfortunato deve mettere da parte i rancori per le occasioni mancate sotto il diluvio di Londra la notte scorsa, dimenticare la sconfitta e progettare una partita se possibile più concreta per il ritorno al Camp Nou.

Nell’andata della semifinale di Champions League il Chelsea batte il Barcellona 1-0, con gol di Didier Drogba nel secondo minuto di recupero della prima frazione di gara. Proprio l’attaccante ivoriano è l’uomo in più della squadra di Roberto Di Matteo, oltre al gol è uno dei pochi della squadra londinese che gioca allo stesso livello dei campioni blaugrana, si batte come un vero e proprio leone, nelle ripartenze dei blues è sempre bravo a non perdere palla e saltare l’uomo, fa respirare i suoi compagni, platealmente esagera la reazione per ogni colpo, o presunto che sia, preso, resta a terra il più del dovuto e insomma, si trasforma in una vera e propria bombola di ossigeno per i giocatori con la casacca blu.

Dall’altra parte un Messi come al solito straripante si rende sempre pericoloso, pur non trovando la via del gol e lo spazio giusto per la conclusione a colpo sicuro, confeziona palloni d’oro per i compagni, nel primo tempo mette tu per tu Fabregas contro il portiere Cech, ma il centrocampista spreca l’ennesima occasione della partita. Sempre nel primo tempo è Iniesta che mette tu per tu Sanchez, fanno tutto bene ma il lob si stampa sulla traversa. L’altro legno lo prende Pedro nell’ultimo minuto di recupero, un rasoterra che sarebbe stato imprendibile per il portierone londinese viene fermato dal palo.

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