Arbitraggi seconda giornata, tra disastri e buoni fischi

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Anche gli arbitri sono esseri umani, dirà qualcuno, ma il loro lavoro è estremamente delicato e talvolta qualche errore di troppo sembra viziato da un eccesso di protagonismo. In generale possiamo dare un voto assolutamente negativo agli arbitraggi degli anticipi della seconda giornata di Serie A, alle due partite di Sabato ci aggiungiamo la partita delle 18.00 di ieri tra Udinese e Juventus, mentre un voto positivo nelle gare della sera tarda.

A Udine la partita è stata del tutto compromessa da una decisione di Valeri: non sono passati neanche dieci minuti dall’inizio della ripresa quando Giovinco, rincorso da due difensori dell’Udinese, si ritrova con un palla alta tu per tu con Brkic, riesce a scavalcarlo di testa ma inevitabilmente si scontra su di lui. Valeri decide per il rigore e l’espulsione del portiere: mentre la massima punizione appare sacrosanta, l’espulsione penalizza eccessivamente non solo Brkic ma l’intera Udinese, che sotto di un uomo e sotto nel risultato non riuscirà mai ad entrare in partita, l’1-4 finale è la logica conseguenza.

Come detto, per il resto buone prestazioni sopratutto quella di Peruzzo di Schio all’Is Arenas di Quartu per Cagliari-Atalanta, coadiuvato da assistenti preparatissimi assegna due rigori giusti alla squadra di casa, sopratutto il primo non semplice da vedere. Inoltre il gol del momentaneo 0-1 atalantino poteva sembrare a prima vista viziato da un fuorigioco, così non è, Denis parte in posizione regolare: arbitro, guardalinee e giudice di linea fanno una gran bella figura.

A Milano buono l’arbitraggio di Bergonzi, partita non semplice per lui quella tra Inter e Roma, carica di tensioni, tuttavia saputa controllare con efficacia. L’episodio più contestato riguarda l’espulsione per doppia ammonizione di Osvaldo: il primo giallo è arrivato giustamente per le proteste reiterate del giocatore, non nuovo a queste episodi, il secondo è arrivato per un fallo di mano. Su un rinvio dalla difesa di Sneijder, Osvaldo in contrasto compie una vera e propria parata con entrambe le mani, che sebbene usate nelle intenzioni per ripararsi il volto, son davvero troppo distanti dal corpo e troppo alte, gesto eccessivamente plateale e doppia ammonizione doverosa. Piuttosto si può dibattere sulle mancate ammonizioni nei riguardi di Antonio Cassano, il giocatore di Bari Vecchia si è scagliato più volte, polemico e a male parole, contro gli arbitri in campo, tuttavia con l’interista è stato usato un metro di valutazione differente rispetto a quello usato con Osvaldo: chiediamo maggiore chiarezza agli arbitri, su come bisogna valutare e punire le male arroganze in campo dei calciatori.

Negli altri campi prestazioni sufficienti per la terna arbitrale e i giudici di linea, in effetti tre partite davanti al resto delle gare di Serie A sono poca cosa, tuttavia Pescara, Bologna e Udinese reclamano ancora, e a ragione. Il patron dei friulani Pozzo poi non la manda giù: “Prima di prendere una decisione così severa e rovinare una partita bisogna avere buon senso ed equilibrio, Valeri ogni volta che viene a Udine rovina le partite. Possibile che non ci sono altri arbitri all’altezza di per arbitrare partite così?”.

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