Conferenza stampa di Mazzarri: non si spengono le polemiche sulla supercoppa

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Un vero fiume in piena nella conferenza stampa di ieri, Walter Mazzarri come al solito senza peli sulla lingua, ha fatto la felicità dei giornalisti non attendendo domande per fornire materiale su cui costruire articoli per ancora molte settimane. Inevitabili sono stati i riferimenti alla partita di supercoppa persa dal Napoli per 4-2 contro la  Juventus, una gara oggettivamente falsata dalla discutibile direzione arbitrale. I giorni passati sono stati caratterizzati dalle dichiarazioni della dirigenza bianconera, ieri è arrivato il turno di Mazzarri.

L’allenatore del Napoli ammette di essere stato vicino alle dimissioni “avevo per un attimo anche pensato di smettere. Smettere col calcio, di dimettermi”, tanta era la delusione del post-partita. Quel che più ha fatto infuriare i partenopei sono state le polemiche alimentate dagli juventini, che non hanno perso tempo nel beccare i rivali per la mancata partecipazione alla premiazione: “Elkann? Mi viene da rispondere con una battuta: non siamo rientrati perché tutti i giocatori erano sotto la doccia…Volevo vedere quello che dicevano loro se subivano tutto quello che abbiamo subito noi. Il paragone con Cammarelle e lo spirito olimpico? Bisogna vedere da che pulpito viene la predica. Da loro non lo accetto. Non lo accetto da una società che accampa 30 scudetti quando ci sono le sentenze sportive che gliene attribuiscono ventotto… Col senno del poi, vedendo quello che ha deciso il Giudice Sportivo leggendo il referto arbitrale, siamo stati ‘cornuti e mazziati’ e vi dico che non rientrare in campo è stata la cosa migliore. Se anche ci fosse stato qualche ripensamento sul nostro operato, questo è svanito guardando tutte le sanzioni che ci hanno comminato. Se noi fossimo rientrati in campo, magari incrociando gli arbitri, e qualcuno di noi avesse continuato a commentare le loro decisioni, cosa sarebbe accaduto? In quanti saremmo andati a Palermo? La società ha fatto bene a cercare di limitare i danni”.

Le polemiche sono ben lontane dall’essere spente, prima di prendere commiato dai giornalisti in sala Mazzarri ha rincarato la dose “Le regole vanno applicate senza diversi pesi e misure. Se un giocatore protesta e viene mandato via, quando un giocatore dell’altra squadra protesta anche lui deve essere mandato via. Comunque ho ancora voglia di lottare e di provare a vincere nel modo giusto, spero che questa partita sia da esempio per qualcosa che non si ripeta più. Sulla mia espulsione ci sono inesattezze pazzesche sul verbale. Siamo uomini tutti, si può sbagliare tutti, ma non si può non stare attenti alle regole”.

Non si  farà sicuramente attendere nei prossimi giorni una risposta dalla parte juventina,  tra meno di una settimana inizierà il campionato di Serie A anche se al di fuori del campo da gioco questo è già iniziato coi soliti battibecchi. Tutto sommato la stagione è già iniziata nel verso sbagliato, così come si era conclusa: tante polemiche e un campionato italiano che affonda sempre più in basso perdendo prestigio e punti nel ranking Uefa. La speranza resta sempre l’ultima a morire, sogniamo ancora che almeno nelle competizioni europee le italiane sappiano mettere da parte rancori e arroganze, sempre vive all’interno del territorio nazionale, e riportare in patria qualche bella coppa.

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