Disastro Milan: secondo KO a San Siro

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La panchina di Massimiliano Allegri è quella più scottante di tutta la Serie A, l’ennesima sconfitta patita sul campo amico fa sembrare ancor di più la vittoria a Bologna come un fortuito caso, intanto molti ex-Milan fanno la fila per accaparrarsi la prestigiosa panchina: la partita di martedì contro l’Anderlecht potrebbe essere l’ultima possibilità nelle mani dell’allenatore toscano.

Nell’anticipo della terza giornata, a Milano si è visto un bruttissimo Milan, privo di una concreta idea di gioco è autore del solito e sterile possesso palla orizzontale, mentre l’Atalanta non impiega troppo tempo nel rendersi conto che a questa squadra può fare molto male.

I rossoneri giocano in un modo non diverso dall’anno passato, la “piccola” differenza è che li davanti non c’è più Ibrahimovic ma Pazzini, non è la stessa cosa. L’Atalanta invece imbastisce azioni d’attacco più originali e spettacolari, l’azione del gol segnato da Cigarini è un vero capolavoro.

Nonostante la partenza da incubo e il clima di scarsa fiducia intorno alla squadra, Allegri trova lo spazio per far dell’ironia “Rispetto all’anno scorso abbiamo un punto in più dopo tre giornate, è un buon segno”, ma buoni auspici a parte è il momento di una svolta “Credo che martedì dovremo fare una partita diversa, a livello di convinzione in noi stessi. È su questo che i ragazzi devono crescere. Giocare con timore non serve a niente. Dobbiamo giocare in modo più spensierato, positivo, essere convinti dei nostri mezzi”.

In sostanza si tratta solo di un problema psicologico, per un Milan che non si può più permettere di fallire.

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