Grandi manovre con piccole risorse!!!

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Sarà questo il leitmotiv 2012, almeno nel campionato nostrano, cambieranno casacca molti giocatori, e molti lo faranno con i soliti prestiti di non ritorno, o con scambi più conguaglio, circoleranno pochi soldi, grazie anche alle formule ormai in uso nel mondo pallonaro, diritto di opzione, volgarmente diritto di riscatto, o obbligo di riscatto, una formula non disciplinata dal codice civile ma che ormai sembra aver preso il sopravvento, legittimata da una scrittura privata fra le parti o da un semplice obbligo morale, mediante il quale i contraenti si obbligano sulla parola a dare attuazione al vincolo. Ricorrente in questo ultimo periodo è la formula con scrittura privata, alla quale viene allegata una penale nel caso di inosservanza di una delle parti, formula adottata, giusto per intenderci, da Galliani e Sandro Rosell per il trasferimento di Ibra in rossonero. Il presidente azulgrana aveva preteso una penale in caso di mancato riscatto, non perche non si fidasse del club di via Turati, ma temeva che il bizzoso Ibra potesse rompere gli equilibri dello spogliatoio rossonero e costringere Adriano Galliani a rispedirlo al mittente. Pretese e ottenute le dovute garanzie, l’affare è decollato, con il Milan che ha potuto inserire l’affare Ibra alla voce bilancio dell’anno seguente, pagando l’anno corrente solo una piccola parte dell’investimento, una sorta di prestito oneroso, giusto per intenderci. Considerando gli ottimi rapporti tra Zamparini e De Laurentis, il trasferimento di Cavani in azzurro verteva su un obbligo morale, il presidente napoletano si impegnava ad effettuare il pagamento in due rate separate, 6 milioni subito e i restanti 11 l’anno seguente in virtù di un obbligo sulla parola, che paradossalmente poteva anche essere non effettuato, poiché non esistendo nessun vincolo contrattuale, nessuna sanzione sarebbe stata attribuita al Napoli. Gli effetti: Cavani paradossalmente sarebbe tornato al Palermo, il Napoli avrebbe effettuato un prestito super-oneroso di 6 milioni di euro, e avrebbe incrinato i buoni rapporti con i siciliani.

sede del calciomercato
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Scenario che non è improbabile, ecco perche da un punto di vista giuridico va detto sottolineato e ridetto, che l’obbligo di riscatto non è una formula disciplinata dal codice, ma un uso che si è diffuso negli ultimi anni per differire il pagamento nel tempo di una somma di denaro, che nel 90 per cento dei casi dà delle garanzie alla società cedente, e consente al futuro acquirente di inserire l’acquisto del giocatore “x” al bilancio dell’anno seguente. Formule adottata a gogò dal direttore generale della Juve Beppe Marotta, Motta, Pepe, Quagliarella, sono stati acquistati con la stessa formula per i motivi anzi detti, tutti e tre poi riscattati come pattuito l’anno precedente; stessa identica formula adottata da Daniele Pradè, ex ds Roma, per portare nella capitale Marco Borriello. In questo periodo un’altra telenovela tiene banco, è quella d’oltremanica, tra il City e il Milan per Tevez. I Citizens chiedono tutte le garanzie del caso, e come Sandro Rosell, pretendono una scrittura privata con annessa penale in caso di mancato riscatto. Il Milan tentenna chiedendo in primis uno sconto sul cartellino, la sensazione è che la trattativa si protrarrà fino agli ultimi giorni di mercato, considerando anche la presenza di una serie di mediatori occulti, che pur non comparendo nell’affare pretenderanno la loro “fetta” dalla transazione. Pochi quattrini, una serie infinita di prestiti, diritti di opzione, che ingolferanno il mercato nella sessione invernale, sarà questo il motivo conduttore del calciomercato, con gli sceicchi d’oriente e quelli d’oltremanica che potranno monopolizzarlo a modo loro![adsenseyu1]

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