Il Milan supera il Chievo 1-0, ma che fatica

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Questo è un risultato bugiardo. Non meritavamo di perdere. Il Chievo ha fatto la partita e il Milan ha giocato come una provinciale” l’analisi di Mimmo Di Carlo inquadra nel migliore dei modi i 90 minuti che hanno sancito l’undicesima vittoria consecutiva dei rossoneri contro il Chievo Verona. Un Milan rimaneggiato, con dieci uomini infortunati e tre squalificati, punta tutto sulla quantità. Il gol di Sulley Muntari, una rasoiata dalla distanza, dopo appena otto minuti è tutto quello che basta ai rossoneri per tornare, momentaneamente, in testa alla classifica.

Quando le stelle non brillano, da Robinho a Ibrahimovich, in grave difficoltà fisica, ci pensano gli operai a portare a casa i tre punti, ed ecco il ritorno di Rino Gattuso che dopo sei mesi d’assenza dal terreno di gioco erige un muro nella metà campo rossonera, giocando per di più coi crampi metà della sua partita. Ottima prova anche di Nesta e Mario Yepes, andato a sostituire dal primo minuto un disastroso Mexes. Buona anche la prova del giovane De Sciglio sulla fascia destra, per lui esordio da titolare in serie A.

Il Chievo dal canto suo ha fatto la partita, possesso palla e azioni da gol sono dalla loro parte. I veronesi avrebbero pure segnato due reti se non che Paloschi nel primo tempo e Acerbi negli ultimi istanti della partita, si trovassero in netto fuorigioco.

Le difficoltà dei milanisti a macinare gioco sono andate ad aumentare la furia di Allegri in panchina, che ha tradotto la sua rabbia agonistica nelle dichiarazioni al veleno del dopo partita “Con la Fiorentina siamo caduti per la gioia di tanti, ma ci siamo rialzati. Sapevamo che stasera in caso di sconfitta o di mancanza di vittoria potevamo uscire dalla lotta per lo scudetto. Anche quando avevamo quattro punti di vantaggio c’era una campagna mediatica in attesa di una nostra sconfitta. Ma per farci il funerale ci vuole ancora del tempo”.

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