Inter Strepitosa: per la Juve è la fine di una favola

0
556

La notte del derby d’Italia è stata davvero magica per i colori Neroazzurri: Juventus 1 – Inter 3.

Cade lo Juventus Stadium, crolla la favola dell’imbattibilità in Serie A per la Squadra di Antonio Conte e per il nuovo stadio di Torino che mai, prima della notte di ieri, aveva conosciuto sconfitta per i colori Bianconeri.

L’Inter ha vinto la partita nonostante tutto. La Juve era partita bene, in golo dopo pochi secondi, ma rete viziata da un fuorigioco macroscopico. I ragazzi di Stramaccioni reagiscono ma ecco l’altro grave episodio, mancata espulsione di Lichtsteiner per una stranissima valutazione arbitrale. Il tutto è condito da un bel gol annullato a Palacio, fuorigioco si, ma millimetrico. Al riposo si va sul risultato di 1-0 con i tifosi interisti che si girano di spalle per protesta.

Già si pregustava l’ennesimo weekend di proteste e contestazioni quando, nel secondo tempo, è entrata in campo un Inter tanto affamata quanto determinata, la Juve è costretta a subire sul proprio campo. Prima Milito conquista e realizza un calcio di rigore. Poi l’inter cambia tattica, fuori un attaccante, Cassano, dentro Guarin: ma non sarà una scelta difensiva. Sarà lo stesso neoentrato centrocampista Neroazzurro che propizierà l’azione del raddoppio interista della doppietta di Milito. Ad un quarto d’ora dalla fine i Bianconeri non ci stanno, si gettano in avanti alla ricerca di un pareggio che mai arriverà. Anzi, l’Inter allunga con Palacio, questa volta in posizione regolarissima dopo una velocissima azione di contropiede che vede Nagatomo come grande protagonista.

Andrea Stramaccioni era stato più che chiaro nella conferenza stampa della vigilia, l’Inter sarebbe andata a Torino per giocare e vincere “Eravamo tutti carichi a fine primo tempo ed eravamo motivati e convinti di poterla ancora vincere. Io l’avevo detto che volevamo i tre punti, ma non ci credeva nessuno”. Mentre non accennano a spegnersi le fiamme delle polemicheMi hanno dato fastidio le parole di Marotta prima della partita, l’ironia con la quale si riferiva al nostro gioco. Era un commento ironico sulla nostra “spensieratezza tattica”: Noi lavoriamo durante la settimana, abbiamo vinto sul campo senza parlare degli episodi. Abbiamo conquistato rispetto dopo questo risultato, chissà ora se i dirigenti della Juve la penseranno ugualmente alla fine della partita”.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.