Italia, Kyenge: “Caso Balotelli? Non facciamone questione di stato”

0
485

Rai - Trasmissione in mezz'oraIl ministro per l’integrazione è a New York per un ricevimento, ospite del console generale, Natalia Quintavalle, e a margine dell’evento ha rilasciato alcune dichiarazioni a ‘La Gazzetta dello Sport’, dove fa i complimenti alla Nazionale per la qualificazione ai Mondiali.
“Complimenti al c.t., il suo progetto va oltre il calcio. Risse in parlamento? Il pianto antiviolenza che sto portando avanti non riguarda solo lo sport”.
Kyenge ha parlato di sport, come un importante elemento per la lotta al razzismo: “Occorre tornare alla passione e cercare di tenere la violenza fuori dagli stadi, ma anche dai giocatori”.
Il ministro continua dicendo che per capire meglio ciò che le piacerebbe fare bisognerebbe togliere la G da integrazione. E aggiunge: “Rimane interazione: è esattamente ciò che serve”.
Su Prandelli afferma: “Il mister è una persona eccezionale, da come sta portando avanti il suo progetto, si vede che è anche una persona di grande spessore umano, che va al di là del concetto strettamente calcistico”
Su Balotelli: “È stato lui stesso a dire il motivo per cui non è venuto. Riconosciamogli dunque sincerità e trasparenza. Io non ne ho fatto una questione di stato. Ho precisato che questa battaglia (contro il razzismo, n.d.r.) dobbiamo giocarla tutti insieme, come una squadra, appunto, e non ognuno per conto suo”.
Sul razzismo e la violenza negli stadi il piano che sta portando avanti contro il razzismo è uno triennale e non riguarda solo lo sport, ma tanti altri settori come le istituzioni. “Occorre tornare alla passione e cercare di tenere la violenza fuori dagli stadi, ma anche dai giocatori”.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.