Italia – Serbia: scontri e violenza Serba

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‘Quando ho visto gli ultras che provavano a sfondare la vetrata e la gente che scappava terrorizzata, ho avuto davvero paura. In situazioni del genere, basta poco per trasformare tutto in tragedia’. Così a caldo dichiara,Cesare Prandelli,il giorno dopo i fatti di Genova,con i tifosi della Serbia che hanno costretto l’arbitro a interrompere la partita valida per le qualificazioni agli Europei del 2012.Prosegue poi’Ieri sera ho avuto paura, c’erano tanti bambini allo stadio. Noi volevamo giocare. Tutti sapevano che gli hooligan avrebbero impedito la partita? Noi no. E’ chiaro che quella di ieri e’ gente che non ha nulla da perdere e percio’ e’ disposta a tutto – aggiunge il citti’ azzurro -. Veri delinquenti, immagino con problemi sociali e politici. I giocatori della Serbia erano impreparati e impauriti, abbiamo chiesto loro di andare sotto la curva a calmare la gente.Applausi e segni nazionalisti? Non so, ma e’ chiaro che sono sotto scacco. Hanno le famiglie, devono tornare in Serbia e rischiano di ritrovarsi quella gente sotto casa. Sono stati costretti ad assecondarli”.”Noi eravamo pronti e avremmo voluto affrontare la Serbia; abbiamo fatto regolare riscaldamento, poi quando siamo stati costretti a tornare nello spogliatoio abbiamo cercato di capire quanto durasse la pausa per evitare problemi fisici. Abbiamo sempre pensato di giocare”. E adesso cosa succedera’? ”Aspettiamo con serenita’ le decisioni della Uefa”, conclude Prandelli.

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