Juve campione d’Italia

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Il verdetto della 37a giornata di serie A è uno e inesorabile, la Juventus è di nuovo campione d’Italia. I bianconeri a Trieste sconfiggono i “padroni di casa” del Cagliari con uno secco 0-2, mentre contemporaneamente il Milan crolla contro i cugini dell’Inter in un pazzo derby da tre rigori.

Le partite

A scapito delle previsioni, il Cagliari che si presenta ai giocatori di Conte è tutt’altro che una squadra arrendevole che non ha più niente da chiedere al campionato, nonostante la doccia fredda per i rossoblu, segnata dal gol di Vucinic dopo pochi minuti dall’inizio, vantaggio macchiato dalla posizione di fuorigioco dell’attaccante, gli uomini di Ficcadenti disputano una partita maschia lottando pallone su pallone e rendendosi pericolosi con il solito Pinilla. Proprio l’attaccante cileno è protagonista di un brutto scontro aereo con Lichtsteiner che ha la peggio ed è costretto al cambio.

Nel secondo tempo il Cagliari si fa più pericoloso con l’ingresso di Andrea Cossu, tuttavia è la Juve, pur non giocando il solito calcio, a raddoppiare: cross al centro per il bel taglio di Borriello, Canini tenta un maldestro anticipo, svirgola il pallone e beffa il proprio portiere con un pallonetto di seta. Intanto a Trieste arrivano le notizie sul risultato di Milano, in panchina non si riesce più a contenere la gioia e dagli spalti i tifosi, in gran maggioranza juventini, già tentano l’invasione di campo.

A Milano intanto le previsioni sul risultato finale non hanno tenuto conto che si sta giocando il derby di Milano e che la squadra di Stramaccioni è tutt’altro che priva di motivazioni. È proprio l’Inter che passa in vantaggio, punizione di Snejder, sponda di Samuel e gol del principe Milito che solo davanti alla porta non sbaglia e punisce Abbiati. Intanto le sfortune rossonere sembrano non finire mai, Bonera è costretto a fermarsi per infortunio, stesso problema che di li a poco colpirà anche Abbiati, saranno sostituiti rispettivamente dal giovane De Sciglio e da Marco Amelia. I rossoneri non ci stanno, a pochi minuti dalla fine del primo tempo Boateng penetra in area e va a terra dopo un contatto più che dubbio con Julio Cesar, Rizzoli assegna il rigore che il solito Ibrahimovic trasforma in rete. Il secondo tempo si apre con il Milan subito all’arrembaggio, Ibrahimovic con una stupenda azione degna del suo nome, entra in area e trafigge la porta nerazurra, è il 2-1 e le cose sembrano mettersi bene per la squadra di Allegri. Ma la partita è tutt’altro che chiusa, un disastroso Abate si rende protagonista in negativo del derby, seconda volta in questa stagione, trattiene palesemente Diego Milito in area rossonera e il rigore è sacrosanto, il principe firma il pareggio. Il Milan è frastornato, l’Inter attacca e su un cross per il neo entrato Pazzini la palla carambola sul braccio di Nesta, Rizzoli assegna il terzo rigore della partita, altro rigore molto dubbio. Ancora Milito trasforma, e il risultato è sul 3-2. Sul capovolgimento di fronte il Milan reclama l’ennesimo rigore per un evidente fallo di mano di Cambiasso su un cross, l’arbitro non se la sente di assegnare un altro rigore e la partita del Milan finisce qua. Ma c’è ancora spazio per la prodezza di un Maicon che ricorda quello degli anni migliori, incursione sulla destra e botta che fulmina Amelia insaccandosi all’incrocio dei pali.

Campionato finito per il Milan e scudetto numero 28 per la Juventus.

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