Juve, una notte da leoni

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Sarà  stasera, allo stadio Ali Sami Yen di Istanbul contro il Galatasaray, che la corazzata bianconera potrà aggiungere un altro tassello importante ad una stagione che,  fino ad ora, è stata quasi perfetta. I risultati danno ancora una volta ragione ad Antonio Conte e al suo esercito, nonostante ad inizio stagione si  iniziava a parlare di appagamento, mancanza di rabbia e calo di concentrazione. La strana  partita di Firenze ha rappresentato il campanello d’allarme giusto  per dare una scossa ed un segnale forte a tutti coloro che rimuginavano o peggio, speravano, che la Juve dei due anni precedenti si fosse sgretolata e avesse perso tutto ad un tratto la cattiveria e il carattere che l’avevano portata ai grandi successi nei primi due anni con Antonio Conte. La Juve c’è, come c’è sempre stata, forse è  anche più  cinica, spietata e sicura di sè, forte di una organizzazione quasi perfetta in cui, come lo stesso Conte afferma, si possono  sostituire gli interpreti ma lo spartito che viene suonato è sempre lo stesso. Proprio quella è la forza e la compattezza fondamentale che  deve avere  una grande squadra come la Vecchia Signora, che stasera proverà a centrare l’obiettivo più importante della stagione, in uno stadio che sarà una vera bolgia, un ambiente caldo dove il fattore psicologico  farà da padrone. Conte schiererà, a meno di sorprese, la solita formazione: (3-5-2) Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Asamoah, Pogba, Marchisio, Vidal, Lichsteiner, Tevez, Llorente. Il tecnico salentino quindi dovrebbe riproporre  il consueto 3-5-2, invece del modulo  più “europeo” ossia il 4-3-3 , affidandosi davanti alla coppia Apache-Rey leon, che sta regalando tante soddisfazioni al popolo bianconero e sta dimostrando grande affinità in campo e fuori. Per il resto solita compagine, orfana solo del direttore d’orchestra Andrea Pirlo che sarà comunque ad Istanbul per stare accanto alla squadra, in un match che dirà tanto sulle ambizioni bianconere. Una cosa è sicura stasera scenderanno in campo undici leoni che, a prescindere dal risultato finale, combatteranno fino alla fine. Solo i più forti sopravviveranno e potranno continuare a sognare.

 

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