Milan eliminato dal Barcellona, ha vinto la squadra più forte

0
475

I rossoneri sognavano il miracolo, di fare la partita perfetta, di entrare nella leggenda, ma hanno fallito. Ha vinto la squadra più forte al mondo, i blaugrana hanno dominato la partita, tirato ventuno volte in porta contro le sole tre del Milan, il 3 a 1 finale non ha niente di scandaloso.

Chi ha guardato la partita sa però che per buona parte della partita il Barca non era affatto sicuro di poter passare il turno e questo si stava riflettendo sul loro gioco. Nel primo tempo son stati due rigori, entrambi firmata dal tanto atteso Messi, a sbloccare la partita “Il primo lo abbiamo regalato noi, l’altro non c’era” ha affermato Allegri a fine gara, tante sono state le recriminazioni per quel rigore, quanto meno dubbio e evitabile, assegnato alla squadra di casa quando mancavano solo 3 minuti alla fine del primo tempo e il risultato era sul 1 a 1, dopo il pareggio di Antonio Nocerino. Alessandro Nesta, autore del fallo e in assoluto uno dei migliori in campo, ha colto l’occasione per dire la sua “Il rigore? Ho subìto un blocco, Puyol non guarda la palla, per me era fallo. Non era neanche partita la palla dell’angolo. E di rigori l’arbitro ne aveva già dato uno. Poi Busquets l’ho trattenuto, dovevo lasciarlo prima. Poteva far molto meglio l’arbitro. Molto meglio”.

Dalla partita di ieri sera è emerso che il Barcellona si può battere, ha i suoi punti deboli, il Milan aveva la possibilità di sfruttarli a suo favore, ma non ha avuto il carattere per farlo. I rossoneri si son lasciati demoralizzare dal 2 a 1, inferto quando il Barcellona faticava a far il suo gioco, tanto che persino i giocatori in campo tentavano di parlarsi non riuscendo a capire dove stessero sbagliando “Dopo l’1-1 la sensazione era che avessimo la possibilità di passare il turno. Il Barcellona aveva la pressione addosso, dopo il 3-1 per loro è diventato tutto più facile” e come ha riconosciuto lo stesso allenatore del Milan, il gol di Iniesta nella prima metà del secondo tempo ha chiuso la partita, i rossoneri sono usciti completamente dal gioco.

Inutile è stato l’ingresso in campo di Pato, altrettanto inutile sprecar parole sulla sua uscita dopo appena dieci minuti per l’ennesimo risentimento muscolare, sembra avere quindici anni in più di quelli che ha realmente.

Impalpabile è stato Ibrahimovic, intervistato ha dichiarato “L’arbitro ha dato rigore con il pallone neanche in gioco. Capisco Mourinho che si arrabbia quando vengono qua. Non dico che ha ragione, dico che lo capisco. Uscire così non mi dà certo voglia di parlare. Tutti hanno visto. Poi loro sono i più forti del mondo, ma oggi abbiamo fatto bene sino al secondo rigore. Se ha dato quello, poteva poi darlo anche a me il rigore nel secondo tempo”, un campione con le sue qualità non può attaccarsi a questi episodi né a fine gara e tanto meno col match ancora in corso. Invece ieri sera è stata più evidente che mai la differenza tra un pallone d’oro come Leo Messi, sempre pericoloso palla al piede, preciso e sopratutto determinante, e un campione come Ibra che nel momento del bisogno passeggia in mezzo al campo, sbaglia gli stop, sbaglia i passaggi, non si rende mai pericoloso.

Non era pensabile una partita più difficile per il Milan, ma se vuoi vincere contro le grandi squadre non puoi farti mettere sotto psicologicamente, di questo ne è sicuramente conscio Mourinho, chiamato in causa proprio da Zlatan.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.