Milan-Juve in vetta, risorge l’Inter, respira la Roma, Napoli a valanga!

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Si chiude l’anno solare con il recupero della prima giornata, i verdetti consolidano il tandem  Juve-Milan appaiati in testa alla classifica a quota 34 punti, rossoneri che nonostante la fatica palesata in quel di Cagliari riescono a trovare il chiavistello per scardinare la difesa sarda[adsenseyu1], con il solito Ibra nelle vesti di elemento risolutore. La Juve ad Udine non va oltre il pareggio a reti bianche, finisce 0 a 0 e prevale la paura di non perdere, per gli uomini di Guidolin un punto che gli consente di rimanere a due lunghezze dalla vetta. Lazio imbrigliata dagli uomini di Di Carlo, Bizzarri ripetutamente toglie le castagne dal fuoco, bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Francamente i biancocelesti faticano più del solito tra le mura amiche, riuscendo ad esprimere tutto il loro potenziale in trasferta, sarà comunque un felice natale con 30 punti sul groppone. L’Inter in netta ripresa complice anche la quarta vittoria consecutiva degli uomini di Ranieri, è un roboante 4 a 1, e una serie di pali “infiniti” che negano la gioia del gol alle bocche di fuoco nerazzurre,  i salentini di Serse Cosmi a quota 9, soli e sconsolati in fondo alla classifica. Scala la classifica anche la Roma di Luis Enrique, il tecnico asturiano sembra aver trovato gli automatismi giusti, a Bologna Taddei prima e Osvaldo poi, regalano 3 punti d’oro ai capitolini, 7 punti nelle ultime 3 partite, dopo la Juve cenni di riscossa. Napoli a valanga, ne fa addirittura 6 ad un Genoa a dir poco inerme, apre le danze Cavani, Hamsik lo imita e poi ancora Cavani a mettere una seria ipoteca al match, Pandev, Gargano e Zuniga gonfiano ulteriormente il risultato, e turbano la quiete del presidente Preziosi che avrà 2 settimane per decidere sul destino di Malesani. A parma fuochi d’artificio in piena regola, è un pirotecnico 3 a 3 quello che va in scena al Tardini, ducali avanti 3 a 1 si fanno rimontare da Lodi dal dischetto, e Catellani. Il Catania è la più bella sorpresa di questa prima parte di stagione, una squadra devota al bel gioco, con una buona organizzazione di base, e un allenatore, Montella, che sta dimostrando realmente cosa sia in grado di fare, a Trigoria è stato accantonato troppo in fretta. Novara-Palermo finisce 2 a 2, debutta Bortolo Mutti sulla panchina dei siciliani e arrivano i primi gol in trasferta della truppa rosanero, addirittura in vantaggio per due a zero, si fa rimontare da Mazzarani e Rigoni allo scadere, Palermo in 10 uomini dal 24’ del primo tempo, reazione dello sloveno Ilicic poi sanzionata con il rosso dal direttore di gara. L’Atalanta di Colantuono compie un altro miracolo, travolge in rimonta il Cesena, finisce 4 a 1, romagnoli avanti con Candreva, poi è monologo nerazzurro, Denis ristabilisce la parità, due volte Marilungo, ed un gran gol di Peluso fissano il punteggio finale sul 4 a 1. I bergamaschi chiudono l’anno solare con 20 punti, avendo scontato la penalizzazione di 6 punti per la nota vicenda “last bet”, il miracolo a Natale è già compiuto. Chiudiamo con il derby delle deluse, Siena e Fiorentina termina 0 a 0, arrancano tremendamente gli uomini di Delio Rossi, Fiorentina in cerca di identità, affidata solo alle giocate dei singoli, il collettivo è stato sempre il punto di forza delle squadra dell’ex tecnico del Palermo, dopo la sosta proverà a rimettere i tasselli apposto. Sannino preoccupato per il suo Siena, dopo una partenza abbastanza spedita, i toscani sono incappati in una serie di partite negative, mai come ora Sannino benedice la sosta!

Ibra
Ibra

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