Parole pesanti di Zeman su Abete

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Zdenek Zeman certe cose le ha sempre pensate e sempre dette, notoriamente non ha mai avuto peli sulla lingua, motivo per il quale il neo allenatore della Roma o sta simpatico o sta antipatico, non esistono vie di mezzo. A suon di gran calcio, prestazioni, gol, promozioni, il boemo si è guadagnato una nuova chance nella massima serie italiana, con essa è arrivata in aggiunta una maggiore attenzione da parte dei media.

Al settimanale del Corriere della Sera “Sette”, quando gli viene chiesto se andrebbe mai a cena con un suo nemico quale notoriamente il presidente della Figc Abete, Zeman si esprime duramente nei suoi confronti “Perché no? Abete non è nemico mio. È nemico del calcio”. Dichiarazioni che non saranno certamente facilmente digeribili dal presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, sebbene il boemo abbia precisato all’Ansa Quanto dichiarato non era riferito alla persona del presidente della Figc, ma al sistema calcio nel suo complesso, che negli ultimi anni ha perso occasioni importanti per riformarsi”.

Attacchi più o meno personali a parte, Zeman ha espresso il suo parere in riferimento a cosa lui eliminerebbe dal mondo del calcio, la quotazione in Borsa delle società di Serie A è solo un esempio “Non dovrebbero essere quotate in Borsa. I risultati mi danno ragione. Il calcio deve stare fuori dalla finanza e dalla politica”. Scettico nei confronti del buonismo ostentato da tutti gli addetti ai lavori dopo lo scoppiare degli nuovi scandali, l’allenatore è stato chiaro anche quando si è trattato di specificare la cura possibile per il calcio italiano “”C’è qualche miglioramento. Ma temo che sia più paura di essere scoperti che per convinzione. Servono più esempi positivi. Bisogna vincere dimostrandosi superiori sul campo e non fuori”.

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