Rivoluzione Milan, 65 Mln per rifondare la squadra

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Ormai è cosa fatta, in queste ore si attende l’ufficialità del trasferimento, ma ormai si può dire con sicurezza: Thiago Silva e Zlatan Ibrahimovic sono giocatori del Paris Saint Germain. Questa volta la società di via Turati non poteva rifiutare l’offerta studiata dall’ex Leonardo, ora direttore sportivo del Psg, e dal suo sceicco: per il Milan non si tratta soltanto dei 65 milioni di euro che intascherebbe dall’operazione (la gran parte subito e il resto in seguito a vari bonus), ma si parla anche dei 48 milioni risparmiati per lo stipendio di due anni dello svedese e dei 60 risparmiati per i 5 anni di contratto del brasiliano.

La dirigenza del Milan meditava da tempo una tale rivoluzione, a testimoniarlo le stesse parole di Galliani ai tifosi solo pochi giorni fa “Le aziende degli azionisti non realizzano più gli stessi utili di qualche anno fa e siccome al momento non è previsto l’ingresso di nuovi soci, occorre arrivare al pareggio di bilancio per poter ripartire”. La milionaria proposta del Psg è dunque apparsa come manna dal cielo, la chiave è stata la proposta di prendere Ibrahomivic con Thiago, paradossalmente il cannoniere del Milan era ormai diventato una presenza troppo ingombrante per lo spogliatoio rossonero che, dopo l’ultima disastrosa annata, non era rimasto molto solido per rispettare una prima donna del suo calibro e forte elemento di destabilizzazione.

Dal canto suo Ibra già in maggio aveva reso noto il suo mal di pancia per la paura di ristagnare in una società senza più grandi pretese e le rassicurazioni date ai tifosi già pochi mesi fa sembravano proprio prive di consistenza. Così quando ieri sera, dopo un incontro lungo quattro ore, Galliani ha proposto al suo procuratore due opzioni tra andare al Psg e spalmare l’ingaggio restando a Milano, Mino Raiola non ci ha pensato due volte a volare per la Svezia speranzoso di convincere il suo assistito nell’iniziare una nuova avventura in Francia, meta che l’umilissimo Zlatan giudica non di prima categoria.

Nonostante i timori per un campionato di certo non ai vertici d’Europa, Ibrahomivic sembra aver già preso contatti con ex compagni che militano nella società parigina, ovvero con l’ex interista Maxwell a cui ha chiesto informazioni sulla società, la squadra, e la vita a Parigi in particolar modo.

Ancora poche ore e avremo l’ufficialità, vedremo in tv le foto degli ormai due ex campioni milanisti con le maglie francesi. Ciò che incuriosisce ora è però ciò che il Milan farà con quei soldi, che tipo di rifondazione porterà avanti, investirà sui giovani? Il nome di Mattia Destro è sempre il più citato, d’altronde la pista è rafforzata dai buoni rapporti che intercorrono tra Galliani e il presidente del Genoa Preziosi proprietario della metà del cartellino del giocatore. Altro nome interessante è quello di Davide Astori che solo pochi giorni fa ha detto no allo Spartak Mosca restando fedele alla maglia rossoblu del Cagliari. Ma tra i vari rumors spuntano anche i nomi di Dzeko e Tevez, sopratutto l’ultimo non più giovanissimo e qui sorgerebbe il dubbio, nel caso, su che strana rivoluzione sarebbe quella che porta ad investire sui giocatori a fine carriera.

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