Troppi stranieri nel campionato italiano

0
418

È una tendenza in continua crescita, il campionato di calcio italiano è sempre più straniero. La percentuale di non italiani, sopratutto nelle rose della serie A, è anno dopo anno più pesante, il picco si è raggiunto nella stagione appena passata con un 47,82% ma è una percentuale in ascesa e il sorpasso sembra molto vicino.

Non si tratta ora di andare a caccia dello straniero all’insegna di una sorta di pseudo-razzismo, tuttavia questo è frutto di una mentalità sbagliata molto affermata nel calcio italiano, sia per quanto riguarda chi lo vive in prima persona che per chi invece se lo gode seduto sulla poltrona di casa: il grande nome straniero ha sempre più risonanza di un italiano qualsiasi.

I risultati più nefasti di questo pensiero si riflettono poi nella nazionale, basti tornare a pochi anni fa, quando dopo il mondiale in Sud Africa sembrava che l’Italia avesse ormai finito la sua epoca di grande del calcio, che nel nostro territorio non nascessero più talenti. Per poi vederci dimostrato come i nostri ragazzi valgano molto di più di quanto poi se ne parli nel più recente Europeo in Polonia-Ucraina. Proprio uno dei protagonisti del recente europeo, Cesare Prandelli, non ha perso tempo a denunciare questo malcostume italiano, evidenziando la necessità di puntare sui giovani italiani, rivolgendosi sopratutto alle grande squadre e alle squadre di Serie A, colpevoli di andare alla ricerca di giovani stranieri fin dalle categorie giovanili, secondo una politica la cui efficacia è molto dubbia.

Non è un caso che il Barcellona sia la squadra più forte al mondo e il modello per chi fa calcio in tutte le salse, Prandelli questo lo sa e dagli spagnoli non vuole che si prenda solo l’idea tattica di fare calcio. Il Barca non è solo Messi, l’ossatura della squadra è data da tutti quei ragazzi spagnoli che nella società sono cresciuti, i vari Xavi e Iniesta sono solo il fiore all’occhiello, la punta dell’iceberg.

Ad ogni modo, alla luce dei primi movimenti di mercato, in particolare di Milan, Inter e Juventus, pare che le predicazioni di Prandelli siano destinate a restare inascoltate e il calcio italiano ad essere sempre meno italiano. Per i nostri ragazzi che sognano la Serie A le possibilità sono sempre più limitate, poi ci stupiamo se un Giuseppe Rossi e un Mario Balotelli giocano all’estero.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.