Ultima di A: Tante lacrime e poche sorprese

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Sarà ricordata come la giornata degli addii, Juventus e Milan hanno salutato le proprie bandiere, il tempo di una rifondazione era ormai maturo sopratutto sulla sponda rossonera. Allo Juventus Stadium la festa scudetto è addirittura adombrata dall’addio di Alex Del Piero, gioca titolare e fa gol davanti alla sua curva, viene sostituito e fa due giri di campo raccogliendo sciarpe e magliette bianconere, le telecamere indugiano su di lui mentre i 22 in campo passano totalmente in secondo piano. A San Siro invece tante lacrime prima e dopo la partita, Visibilmente emozionati Gattuso, Zambrotta e Seedorf prima, Van Bommel in panchina e poi è il turno di Alessandro Nesta e Super Pippo Inzaghi. L’idolo indiscusso della curva Sud entra in campo quando manca poco meno di mezz’ora di gioco, scalpita e ha voglia di fare bella figura. Inzaghi riuscirà a coronare il sogno della sua vita, saluta i tifosi con uno splendido gol, un regalo d’addio che tanto sognava e la sua esultanza parla da sola.

Per quanto riguarda le partite che ancora contavano, la Lazio batte l’Inter all’Olimpico per 3-1, la squadra di Stramaccioni passa in vantaggio con un rigore di Milito, ma nel secondo tempo il trio vincente Kozak, Candreva, Mauri regala la vittoria alla squadra di casa. Vittoria inutile tuttavia per la lotta alla Champions, L’Udinese vince facile e ipoteca i preliminari e il terzo posto.

L’ultima giornata sancisce l’ufficiale retrocessione del Lecce, che perde 1-0 a Verona contro il Chievo ma combatte finché non arrivano le notizie da Genova, il Genoa di De Canio si sveglia dall’incubo battendo 2-0 un Palermo vivo solo per un tempo, Gilardino e Sculli regalano la vittoria ai rossoblu.

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