La Coppa Italia torna a Napoli

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Dopo 25 anni la Coppa Italia è conquistata dagli azzurri di Napoli, dal lontano 1987 i partenopei non portavano a casa il trofeo, da Maradona si è passati al tre tenori: Hamsik, Lavezzi e Cavani.

La finale dell’Olimpico di Roma si prospettava tutt’altro che facile per la squadra di Walter Mazzarri, la Juventus fresca di vittoria di campionato era ancora imbattuta nelle gare ufficiali, una vittoria per i bianconeri avrebbe significato la conquista di un doppio record: restare imbattuta per tutta la stagione e arrivare a quota 10 nelle vittorie della coppa italiana superando la Roma ferma come lei a 9 trofei. Ma già dai primi minuti di gioco i bianconeri sono apparsi molli sulle gambe, svogliati e sopratutto appagati, distratti dalle polemiche sulle 2 o 3 stelle e non concentrati ne determinati sulla partita. Con una Juve lontana dai suoi standard, il Napoli voglioso di vittorie che contano, ha avuto vita facile nell’impostare il proprio gioco fatto di corsa e quantità, schiacciando i torinesi nella propria metà campo. Tuttavia, a parte un miracolo di Storari e uno di De Sanctis, nell’unica scorribanda offensiva degli uomini di Conte con Marchisio, il primo tempo si è concluso con poche occasioni da gol. Nella ripresa ci hanno pensato i tre tenori napoletani e le disattenzioni juventine a sbloccare la partita. Da un fallo laterale battuto da Campagnaro, Lavezzi ha la palla buona per penetrare in area ed essere atterrato da Storari, il rigore lo realizza Cavani.

La Juventus va rabbiosamente alla ricerca del pareggio, ma la manovra è disordinata e il Napoli colpisce ancora, questa volta è Hamsik a mettere la palla alle spalle del portiere juventino con un colpo da biliardo.

Nervosismo negli ultimi minuti di gara, quando il neo entrato Quagliarella stende con una gomitata l’ex compagno di squadra, Aronica: giusta l’espulsione.

In questa giornata di festa napoletana, l’ennesima brutta figura dei tifosi italiani che continuano a compromettere la reputazione del nostro calcio: ad inizio gara è stato ricoperto da una bordata di fischi l’inno di Mameli cantato da Arisa.

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